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QUALITA'
E ISTITUTI SCUOLASTICI.
Com’e' noto, la CERTIFICAZIONE DI
QUALITÀ ISO 9001, oltre a conferire un requisito di distinzione,
costituisce un’occasione per un notevole miglioramento dell’organizzazione
del servizio scolastico ed e' un REQUISITO indispensabile
per L’ACCREDITAMENTO PRESSO LE REGIONI.
L’ACCREDITAMENTO, A SUA VOLTA, E' INDISPENSABILE PER L’ACCESSO
AI FONDI STRUTTURALI EUROPEI E PER SVOLGERE OGNI TIPO DI
CORSO DESTINATO ALLA FORMAZIONE (D.M. del Ministero del
Lavoro e P.S. n° 166 del 25/5/2001).
ACCREDITAMENTO (D.M. del Ministero del Lavoro e
P.S. n° 166)
Definizione Accreditamento (ART.1)
“L'accreditamento e' un atto con cui l'amministrazione pubblica
competente riconosce ad un organismo la possibilità di proporre
e realizzare interventi di formazione - orientamento finanziati
con risorse pubbliche […]”
Ambito dell’Accreditamento (ART.2)
“Per attività di orientamento si intendono gli interventi
di carattere informativo, formativo, consulenziale, finalizzati
a promuovere l’auto-orientamento e a supportare la definizione
di percorsi personali di formazione e lavoro e il sostegno
all’inserimento occupazionale.
Per attività di formazione si intendono gli interventi di
prequalificazione, qualificazione, riqualificazione, specializzazione,
aggiornamento realizzati con sistemi che utilizzano metodologie
in presenza e/o a distanza.
I destinatari dell’Accreditamento (ART.3)
“Sono tenute all'accreditamento le sedi operative di organismi,
pubblici e privati, che organizzano ed erogano attività
di orientamento e formazione professionale, finanziate con
risorse pubbliche, nel rispetto degli obiettivi della programmazione
regionale […]”
Struttura dell’accreditamento (ART.6)
“Per poter essere accreditate le sedi operative devono garantire
i requisiti di cui al modello operativo dell’Allegato 2
relativi ai seguenti criteri:
a) capacità gestionali (a1) e logistiche (a2)
b) situazione economica
c) competenze professionali
d) livelli di efficacia ed efficienza nelle attività precedentemente
realizzate
e) interrelazioni maturate con il sistema sociale e produttivo
presente sul territorio[…]”
Rapporto tra accreditamento e certificazione
del sistema qualità (ART.7)
“Le sedi operative già' in possesso del Sistema Qualità'
[…] ISO 9001 e successive versioni […] potranno essere accreditate
con una procedura che preveda solo la verifica del possesso
dei requisiti relativi ai criteri d) ed e) del precedente
articolo 6) comma 1, e il controllo del possesso degli indicatori
[…] specificati nell'Allegato 3.
Certificazione ISO 9001 e formazione scolastica:
avvertenze e modalità d’uso
Il concetto di Qualità e' nato e si e' affermato all'interno
del contesto produttivo e imprenditoriale come necessità
di strutturare e diffondere una nuova cultura dell'organizzazione,
del lavoro, nuove metodologie tecniche nell'utilizzo delle
risorse e nella definizione dei comportamenti.
Infatti il movimento internazionale per la Qualità trae
le sue origini dal concetto di organizzazione scientifica
del lavoro (Taylor) che ha fatto registrare un importante
sviluppo e diffusione negli anni '50 in Giappone e piu'
tardi negli U.S.A..
Due sono stati i principi cardine su cui e' basata sempre
la cultura della Qualità' nell'impresa:
riconoscimento
del rilievo prioritario che assume la soddisfazione del
cliente
la ricerca
continua del miglioramento della Qualità dei processi produttivi
e dei relativi prodotti.
Analizzando secondo questa chiave di lettura la scuola come
organizzazione si può affermare che il servizio scolastico
e' il risultato di un insieme coerente di processi che devono
essere programmati, governati e controllati per garantire
la qualità e l’affidabilità dell’offerta formativa.
La scuola e' dunque un’organizzazione che eroga un servizio
sia agli studenti e alle loro famiglie, ma anche all’intera
comunità.
In questo momento di decentramento e decentralizzazione
istituzionale - con le nuove disposizioni infatti le scuole
diventano autonome sul piano didattico, organizzativo e
amministrativo, acquistando nuovi spazi di flessibilità,
progettualità e responsabilità - gli istituti vengono incoraggiati
ad adottare un modello gestionale conforme allo standard
ISO 9001.
Per raggiungere questo risultato occorre non trascurare
le peculiarità del servizio formativo, ma neppure dimenticare
l'esperienza maturata nel mondo imprenditoriale e dei suoi
strumenti ormai consolidati per la gestione dei processi
e per il miglioramento.
Il concetto alla base del modello ISO 9001 e' il miglioramento
continuo, che dovrebbe essere misurato in relazione alla
soddisfazione dei clienti/utenti. In base ai principi di
gestione per la qualità, bisogna orientare il servizio che
viene erogato verso il fruitore dei servizi.
Questo significa che un Modello di gestione della qualità
di un’organizzazione scolastica deve poter fornire risultati
ed indicazioni concrete relativamente, in primo luogo, alle
prestazioni degli allievi pianificando, ad esempio, adeguati
percorsi formativi.
La certificazione non si sostituisce alla professionalità,
alla ricerca didattica e disciplinare, all’attenzione continua
al percorso di apprendimento degli studenti, ma conferisce
a tutto questo maggiore regolarità, esplicita il come fare
a raggiungere il risultato oltre al cosa fare. Ma l’impegno
per la formazione, per il successo formativo degli studenti
restano al primo posto.
Se il riferimento alle norme ISO, cosi' come ad altri modelli
della qualità, si riduce al riferimento a regole procedurali,
il rischio di ingessare l’esperienza formativa, di far prevalere
le regole sulla varietà delle persone e delle situazioni
e' almeno pari al vantaggio che ne puo' derivare in affidabilità
del servizio scolastico. Prima che un protocollo per ottenere
la certificazione, norme e modelli dovrebbero essere utilizzati
come uno strumento per sviluppare la cultura dell’organizzazione,
del controllo, della valutazione, della qualità'. Come per
l’impresa, solo una scuola che sa operare bene saprà anche
riconoscere i vantaggi della certificazione e non soltanto
sottomettersi ai vincoli.
L’investimento sulla cultura e' essenziale per non promuovere
nelle scuole una rincorsa alla certificazione solo come
strumento per ottenere vantaggi sul mercato: una maggiore
capacità attrattiva nei confronti delle famiglie, la possibilità
di accedere ai finanziamenti europei o di vincere un premio
dal Ministero… sarebbe una conquista ben effimera per un
servizio decisivo per la qualità e competitività del Paese.
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